Regolamento per la pesca a carpfishing


“NO KILL”

Il futuro del circolo è affidato alla collaborazione di ogni singolo socio sostenitore che viene dotato di chiave d’accesso. Il socio pertanto è personalmente coinvolto nella tutela dell’ambiente e nella sua salvaguardia. Le poche regole che seguono sono particolarmente mirate non solo a rendere ottimale l’attività ricreativa nel rispetto dell’ambiente circostante lo specchio d’acqua, ma anche a salvaguardare il vero protagonista cioè il pesce. Le regole servono altresì a garantire i buoni rapporti tra i soci coinvolti nella medesima passione. Il cancello di ingresso oltre al lucchetto di cui ogni socio detiene la chiave (vedasi a proposito l’Art. 8), è dotato di un’altra serratura riservata ad uso esclusivo della direzione che verrà aperta dal personale di sorveglianza ogni volta che un socio comunicherà per telefono, almeno con due giorni di anticipo, la sua intenzione di recarsi a pesca. Questa soluzione, oltre a scongiurare intrusioni estranee, offre al socio la preventiva informazione circa la disponibilità delle piazzole.

 

Art. 1 L’esercizio della pesca è rivolto esclusivamente alla cattura delle carpe, con l’uso dell’attrezzatura da carpfishing. (E’ vietata qualsiasi altra forma di pesca.)
Art. 2 Ogni socio può svolgere la propria attività di pesca dentro e non oltre la piazzola prescelta e entro i limiti dello specchio d’acqua antistante, mantenendo pulito il suo spazio.
Art. 3 E’ consentito l’uso di non più di quattro canne per socio pescatore.
Art. 4 L’uso delle boiles è limitato ad un massimo di 2 kg. a pescatore al giorno, mentre non c’è limitazione per pellets, schiacciato di mais e canapa . E’ noto che per avere ottimi risultati, bisogna fare molta attenzione alla “pasturazione”, si fa obbligo di usare boiles disponibili in commercio, di ottima qualità, evitando di usare con incuria e superficialità esche prodotte artigianalmente, che potrebbero danneggiare la salute del pesce, rovinando anche le vostre sessioni di pesca.
Art. 5 Si fa affidamento sulla sensibilità del pescatore circa le cautele da usare per non danneggiare le carpe durante le pose fotografiche. Ossia è da evitare di afferrarle per le branchie, di stringerle sull’addome o di tenerle troppo sollevate dal terreno. Per scongiurare comunque eventuali cadute a seguito di bruschi movimenti liberatori del pesce (la posizione consigliata è in ginocchio), è obbligatorio l’uso del disinfettante e del materassino richiudibile con cerniere, indispensabile è l’utilizzo del “safety carp” per il rilascio come per la pesatura.
Art. 6 E’ consentito l’uso di piccoli natanti a remi o con motore elettrico, anche con ecoscandaglio, condotti dauna sola personaindossante il giubbotto di salvataggio omologato. L’imbarcazione va usata esclusivamente per la posa delle lenze. E’ consentito anche l’uso di  barchini telecomandati.
Art. 7 E’Vietato: detenere le carpe in nassa; a) usare trecce dirette e shock leader; b) utilizzare per pasturazione qualsiasi tipo di graminacea o leguminacea bollita o secca, comprese le tiger-nuts; c) salire sui pilastri; d) sostare con gli autoveicoli in zone troppo a ridosso del lago; e) procedere con gli autoveicoli a velocità superiore ai 20 km/h; f) introdurre persone estranee; g) scendere con gli autoveicoli sulle piazzole di pesca; h) scavalcare la recinzione per raggiungere l’esterno; i) accendere fuochi liberi; l) accedere con le imbarcazioni negli specchi d’acqua sottostanti il cavalcavia.
Art. 8 Il lucchetto riservato ai soci, sia in entrata che in uscita, va sempre richiuso. L’associazione “CSC la Selva” si solleva da qualunque responsabilità per danni fisici e materiali.